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venerdì 25 luglio 2008

IL CORAGGIO DI CHIUDERE

Ho conosciuto questa ragazza in Gennaio di quest'anno mi è piaciuta subito, maera fidanzata, ho voluto comunque andare avanti, le ho fatto una corte nobileed ha accettato in Aprile di uscire con me, anche se non aveva ancora terminatoil rapporto con il suo compagnio.Siamo usciti per un mese e mezzo attraverso sotterfugi e con l'appoggio dellasua amica, ovviamente tutto di nascosto dal suo ragazzo.Durante le sue uscite descriveva il suo ragazzo come una brava persona ma dicui non era innamorata, con me era dolcissima il tutto contornato da una seriedi sms molto romantici. Ad un certo punto decise di lasciarlo chiarendo subito che con me voleva unastoria molto leggera: una persona con cui uscire ogni tanto giusto perdivertirsi.La cosa proseguì per un altro mese e mezzo durante il quale lei continuava adefinirmi una persona poco importante e che comunque non era nulla di serio;finchè un paio di settimane fa non decisi di troncare definitivamente la storiaper due motivi principali, primo: non avrei mai potuto dare fiducia ad unapersona che comunque, sempre con la mia complicità, aveva pugnalato più volteil suo ex ragazzo e che tra l'altro ha tradito non per amore ma per noia. Secondo: Non credo ci sia distinzione tra una storia importante ed una pocoimportante: bisogna viversi, conoscersi lasciando che tutto avvenga; vivendoliberamente la propria storia senza vincoli ma sopratutto senza rimarcare allapropria o proprio partner se quello che stiamo vivendo sia un amore di serie Ao di serie B. Insegnamento: spesse volte quando tradiamo rischiamo di perdere entrambe lepersone alle quali vogliamo bene ! Non bisogna tradire bisogna avere ilcoraggio di chiudere un rapporto che si ritiene oramai morto !

martedì 25 settembre 2007

AMORE E TRADIMENTO

Chiara Età: 42 E’ inutile continuare a prendersi in giro … il problema c’è, c’è sempre stato, non è stato nascosto anzi … smascherato da me sempre con ostinazione e presunzione che bastasse smascherarlo e sentirmi dire da lui cheavevo ragione … è figlio di separati (aveva solo 10 anni, in un paesino, con scandalo, tradimenti, superstizione e chi più ne ha ne metta…) è molto intelligente e si è difeso decidendo di non soffrire, penso che abbia sviluppato questo pensiero forte “se le cose della vita non vanno bene la colpa è sempre e solo degli altri” … il bambino di 10 anni è sopravvissuto … poi crescendo ha cominciato a non realizzarsi pienamente rispetto alle sue capacità intellettive a causa di una volontà poco allenata e delle sue continue giustificazioni riguardo ai fallimenti, niente di grave, normali ma … penso che questo faccia crescere un forte senso di frustrazione di cui io sono stata lavittima. C’è un aggravante che faccio fatica a scrivere ma che devo riconoscere… a causa della mia educazione rigida sono poco “libera” sessualmente, non mi lascio andare facilmente, e questo mio atteggiamento lui l’ha letto come mia insoddisfazione e punizione per le cose che non andavano bene. Gli facevo notare che gli errori commessi bisognava riconoscerli per cercare di non ripeterli e che alle volte dire “è colpa mia” aiuta anche a crescere … mi sostituivo impietosamente alla sua coscienza, con amore e con il desiderio che imparasse a crescere per sé stesso e per noi (abbiamo due figli)… mi dava ragione, con convinzione, non ci siamo mai presi in giro e ci stimiamo però a lungo andare ha cominciato a detestarmi, ad annullarmi nella sua mente e a cercare di annullarmi … non è un violento ma si può fare molto male anche solo con gli atteggiamenti … sempre critico e scontento di me e dei figli… negli ultimi tempi le cose sono peggiorate, io non riuscivo a capire, in più si sono aggiunti problemi di lavoro miei e suoi, io notavo che “fuggiva di casa” ma siamo stati sempre riciprocamente rispettosi della nostra libertà, non immaginavo nemmeno che mi stesse tradendo, con una donna sposata, che si lamentava del marito e che non gli faceva sentire la vita “problematica”, la relazione è terminata ma non per naturale esaurimento, perché “non poteva andare avanti”. Mi son sentita di morire, rabbia, rancore, dolore … ma gli ho chiesto di starmi vicino perché stavo male e avevo bisogno di lui, lui mi ha abbracciata e mi ha ringraziata, abbiamo parlato, pianto, litigato, fatto l’amore come non lo avevamo mai fatto prima … mi fermo qui perché mi viene da piangere … avrei ancora molte cose da dire, quando ho letto dal vostro sito Amore e Tradimento (http://www.maldamore.it/Amore_e_Tradimento.htm) mi sono resa conto che forse abbiamo scelto la strada giusta… perché abbiamo scelto la strada del “reciproco riconoscimento”, ma è difficile, perché in me c’è ancora la ferita, lui “ha lasciato intatto nella sua cruda realtà” il tradimento e non mi vuole prendere in giro, è quello che io voglio e che vogliamo “un rapporto sano” … ma è difficile, aiutatemi.