domenica 1 agosto 2010

AMANTE PER UNA NOTTE

 Esmeralda   Età:   28
Si dice che c'è sempre una prima volta per tutto,e
infatti,è successo per la prima volta anche a me.Ho fatto la parte
dell'amante,per una sola notte.Mi sentivo davvero sola quella sera,avevo
discusso violentemente con mia madre e non avevo intenzione di tornare a casa
per affrontare di nuovo i soliti discorsi.avevo bisogno di affetto,di qualche
carezza,di qualcuno che leccasse le mie ferite.Così ho contattato
lui,l'istruttore della palestra che frequento da poco,il piccoletto tutto
muscoli e niente carisma che era da un pò che cercava di abbordarmi per
portarmi a letto.Abbiamo iniziato a parlare di noi,dei nostri problemi
familiari e lavorativi e,dopo un mese,abbiamo finito con lo scherzare su un
eventuale appuntamento a sfondo alcolico e poi....chissà.Lui è fidanzatissimo e
convive con la compagna da un anno,dice di stare bene con lei e butta subito le
mani avanti dicendo che se tra noi dovesse succedere qualcosa che esula dal
puro divertimento(vedi alla voce coinvolgimento),ognuno deve prendersi le
proprie responsabilità,da bravi adulti vaccinati,senza frignare.Avevo intuito
che le sue avvertenze puzzavano un pò di fregatura,più per me che per
lu,ovviamente.E così è stato.Da quando siamo stati insieme quella notte,oltre
al senso di vuoto e di squallore che mi porto dentro,sento anche qualcosa di
più..un dolore sottile e tagliente,come una lama che mi lacera dentro,si sta
facendo insistente e non mi abbandona.Sembra ricordarmi giorno per giorno che
mi sono fregata con le mie stesse mani,che il sesso fatto così,all'acqua di
rose,non fa per me e,soprattutto,che mi sono presa una sbandata per uno
impegnato che non ha la benchè minima intenzione di lasciare la sua
fidanzata.Mi sento una vera demente,un'ingenua pazza priva di autostima.E non
so come uscire da questo tunnel di frustrazione e di folle masochismo.Aiuto!

venerdì 18 giugno 2010

MIO MARITO MI HA TRADITO CON UNA SUA COLLEGA

Fede Età: 26
Salve, sono una ragazza di 26 anni, sono sposata da 2 anni e mezzo e circa sei mesi fa ho scoperto che per nove mesi (mentre io ero incinta) mio marito ha avuto una relazione con una sua collega. Quando ho chiesto spiegazioni lui mi ha risposto che da lei è sempre stato fortemente attratto e quando lei si è avvicinata lui non ha saputo resistere. La cosa più brutta è che per i due mesi successivi mi ha tenuto sulle spine dicendomi che doveva scegliere se stare con me o andare da lei. Questa cosa mi ha distrutto e quando finalmente ha scelto suo figlio e me io ho deciso di riprenderlo. Ora sono passati diversi mesi e mi rendo conto che è difficilissimo superare e buttarsi alle spalle questa brutta storia. Penso continuamente a tutte le bugie che mi ha raccontato per andare da lei, al fatto che andava con un’altra mentre io ero incinta a tutto il male che mi ha fatto anche quando l’ho scoperto, a come mi ha trattata.. Io voglio superare la cosa sia per me perché lo amo, sia per mio figlio, ma non so se ci riuscirò, anche se lui da quando ha fatto la sua scelta è diventato un’altra persona.. è tornato l’uomo che ho sposato anzi migliore… Come posso fare a superare tutto? Grazie.

TRADIMENTO PLATONICO IN CHAT

tanna Età: 45
Sto avvertendo che mio marito si stà distaccando da me non fà più sesso se non che l'iniziativa la prendo io ,mi ha confessato dopo che ho scoperto che lui prova un'amore platonico nei confronti di una ragazza più giovane di lui di 27 anni ed ho scoperto in una chat che lui gli ha confessato di amarla la amerà sempre dicendogli di ricordarsi ,io non ti lascio immaginare come sono rimasta per lo più la ragazza io la conosco bene e mi dice anche che nei miei confroti lei prova una grande amicizia che lei senza di me non potrebbe stare .Spero di aver riassunto in breve e fatta capire ora la mia richiesta è che devo fare? Sono molto confusa e nn so se lasciarlo.Ti prego di rispondermi non appena possibile grazie.

NON E' TRADIMENTO

LAURA Età: 47
Sono una donna di 47 anni,sposata, nel posto di lavoro piu' di un anno fa ho conosciuto un uomo che per motivi di lavoro si presentava nel mio ufficio. lui anche sposato. questa storia non e' un tradimento perche\' potrebbe essere frainteso in quanto sposati. io vengo subito colpita da lui, il suo sguardo penetrante mi faceva impazzire. faccio il primo passo e con uno stratagemma riesco ad evere il suo numero. ci sentiamo, anche lui e\' contento di parlare con me, inizia uno scambio di idee tramite il cellulare. posso definire questa storia come "telefonica\". ci siamo visti una sola volta perche\' lo invitai a casa mia, lui non era chiaro su quello che voleva, io volevo soltanto parlare ma lui non si spiegava. quando venne a casa mia non sucesse niente pur io facendo capire le mie intenzioni, quando ando' via appena arrivato a casa mi telefono\' perche\'aveva paura che io lo avessi scaricato. lo tranquillizzai, non mi importava se non era successo niente sessualmente, anche se lo desideravo. la cosa continuo\' per altri mesi, soltanto telefonicamente. ad un certo punto io chiamavo e lui non rispondeva, (dovevo capire che non voleva piu\' sentirmi) ma io ero talmente succube di lui che continuavo a chiamre. ad un certo punto tutto questo scateno\' in lui un atteggiamento violento verbale, inizio\' ad insultarmi, io cercavo ugualmente di continuare. lui non essendo chiaro con me mi ha confuso, mi disse che non era innamorato di me, ma nello stesso tempo gli piaceva parlare. alla fine ha fatto passare me per una che lo perseguitava, pur essendo stata sua la colpa di non essersi spiegato con me. alla fine con uno stratagemma facendomi passare per un altra volevo vedere come reagiva, conoscendo persone da poco le invitava subito ad uscire, quando mi sono rivelata gli ho detto tante di quelle cose minacciandolo di raccontare tutto a sua moglie. non l\'avrei mai fatto! non ho mai conosciuto una persona cosi\' ambigua e non chiara, bugiarda. l\'ultima cosa che mi ha detto in risposta a tutte le cose che gli avevo detto e\' stata: voglio denunciarti per molestie, non lo faccio perche' mi "fai schifo\". sentendo quelle parole il mio cuore si e\' come impietrito.
ho sofferto tantissimo, se qualcuno leggera' questa mia testimonianza mi dovete dire se mai avreste detto ad una donna quelle parole.
nei giorni di grande sofferenza ho scitto questa frase:
una donna innamorata puo' fare cose agli occhi degli altri assurde, ma nessun uomo puo' umiliarla nella propria femminilita' in modo cosi' profondo da lacerarle l'anima.

martedì 1 giugno 2010

COME HO POTUTO TRADIRE ?

stomalemale Età: 45
sto molto male perchè ho tradito mio marito con una persona spirituale che mi ha fatto sentire bene e mi ha coccolato dopo avermi ascoltato. La nostra coppia stava passando un momento di crisi soprattutto mia, perchè io sentivo di non amare più la mia vita e non avevo più la forza di fare nulla quasi come consapevolezza di non essere la moglie adatta per un marito che rispetta i miei pensieri e le mie scontrosità....non facevo più nulla con amore, mio marito è semplice mi vuole bene e non ha mai preteso nulla, l'intimità era scarsa e io ne soffrivo molto, ma non l'avevo cercata quasi mainemmeno io, forse lui mi ha dato poco affetto fisico ed io ne ho sempre avuto bisogno...lui c'è per tutto ma non è nel suo carattere esternare tenerezza. Ora non dormo più, non mangio più, il pensiero è sempre quello che non avrei mai dovuto farlo. Non riesco a perdonarmi e quando incontro la gente mi sento diversa, mi odio, non mi stimo. Spero di riuscire a ricominciare con mio marito che mi ha perdonato e dice che gli sbagli possono essere un nuovo inizio. mi sta aiutando proprio lui a cui ho mancato di rispetto. Che cosa ho fatto!.... una ragazza fino ad ora per bene, timida, riservata, religiosa e leale. Perchè ora è successo? come ho potuto? sono un idiota credo che sia una colpa che non cancellerò mai.

MI HA TRADITO E LASCIATA

tauc Età: 42 Ho amato, ho amato tanto da metterlo sull\'attenti, da fornirgli indizi che avevo capito il suo tradimento.... lo amavo e lo amo anche perchè è uno st.... gli ho detto che mi aveva per sbaglio chiamata con un nome di donna...il suo di lei,(io già avevo indagato e scoperto...innamorata ma non stupida) gli ho detto in una serata che parlavamo di tradimeti " non si può buttare via una storia per una notte...." bhè! l\'ha fatto! nonostante l'avessi avvisato che non solo sospettavo ma che ero sicura lui non ha cancellato gli sms, forse inconsciamente voleva che lo lasciassi, detto fatto. davanti al telefono ha negato, stoico, la rabbia più grande è pensare che ti credeva cosi' stupida da non capire, l'amore che provo per lui mi avrebbe fatto superare anche questo, ma mi riteneva davvero stupida,,,,,, che peccato. dimenticavo ques\'anno avremmp festeggiato 7 anni e la nostra vita sessuale andava forse sempre meglio...attente donne è un grande segnale.

martedì 18 maggio 2010

HO L'OSSESSIONE DI AVERLO TRADITO

Silvia Età: 31
Ciao sono Silvia E' vero! le ossessioni nascono per coprire ciò che uno veramente teme. Io temo di essere lasciata dal mio ragazzo e il mio cervello crea automaticamente delle immagini in cui l'ho tradito o ho fatto qualcosa di sbagliato. Queste ossessioni diventano quasi reali come se lo avessi veramente fatto e mi fanno dimenticare la realtà creando tanta confusione angoscia e soprattutto stanchezza mentale.Ho sempre avuto paura di ferire i sentimenti delle persone che amo. Ho sempre fatto tutto quello che piaceva agli altri per paura che magari mi abbandonassero o non mi volessero più bene fin da ragazzina. Sinceramente non ce la faccio più a sopportare questa situazione e non riesco a uscirne fuori. Mi vergogno troppo a parlarne ma nello stesso tempo mi sento in trappola perche non riesco pienamente a vivere i momenti belli della mia vita con il mio ragazzo.C'è sempre un'ombra: il mio cervello vuole farmi raccontare a lui che l'ho tradito o che non lo amo più pure se non è vero e crea addirittura immagini false per farmi arrivare a questo!!! Il bello è che se succedesse non risolverei niente perche avrei sempre un rimorso creato da cose inesistenti....quindi sono in trappola.

venerdì 7 maggio 2010

RICOSTRUIRE DOPO UN TRADIMENTO

vittorio Età: vivo il tradimento della persona cui voglio bene con profonda malinconia.
Voglio precisare che non condivido il fatto che si definisca con la parola amore una semplice storia di sesso. Amore nel suo profondo significato non contempla relazioni di sesso. Credo fermamente si possa definire Amore (con la “A”maiuscola) solo il risultato di una profonda ricerca di una propria tranquillità emotiva che permetta di giungere attraverso un seria conoscenza della parola Umiltà alla propria Libertà individuale. Libertà intesa come liberazione dai propri difetti di carattere e dalle ovvie conseguenze che questi generano. Non confondiamo quindi l’Amore con il “voler bene” o peggio ancora con il fare sesso. Il sesso ,molto importante nella relazione di coppia fa parte delle capacità del regno animale necessarie per moltiplicarsi. L’Amore non voglio sia così confuso. Il tradimento. Non sono disposto a distinguere le pulsioni di un uomo dalle pulsioni di una donna. Non cerchiamo quindi ,ipocritamente, di trovare giustificazioni alle proprie decisioni. Possiamo addurre scuse di ogni genere certamente se vogliamo attenuare il peso di una decisione che contrasta con la nostra secolare educazione. Educazione che è parte, se mi si consente il termine, del DNA della nostra Società in cui viviamo. Ognuno di noi è maggiorenne e capace,spero, di assumersi le proprie responsabilità.
Penso sia necessario guardarsi dentro e provare a conoscere le proprie paure generate da quella insicurezza che ci trasciniamo fin da bambini. La mancanza di autostima che ne consegue è l’elemento base che genera tutte la nostra negatività interiore e la nostra incapacità di affrontare onestamente la vita. Non vogliamo che il mondo che ci circonda possa scoprire la nostra fragilità.
Il sesso come una droga per evadere da una realtà che non siamo capaci di accettare. Chi può onestamente dire di aver comunicato, di aver generato amicizia (offrendo Amore quello sopramenzionato) anzichè guardare al microscopio il proprio partner e criticarlo? Siamo capaci solo di giudicare e condannare. Avete mai pensato che non ne abbiamo il diritto? Io ho sofferto molto per il tradimento della mia compagna. Credo che il mio dolore faccia parte dei miei difetti di carattere. Ho perso il possesso del mio giocattolo sessuale di cui credevo di essere l\unico “proprietario”. Triste verità se analizzo attentamente la mia gelosia.
Ho distillato il mio dolore offrendo alla mia compagna il calore necessario per consentirle di arrivare da sola a capire se stessa e perchè ha ceduto ad una persona appena vista una volta. Non si è trattato di attrazione fatale certamente. Credo che la mia compagna soffra oggi per due tradimenti quello nei miei confronti ma soprattutto il tradimento di se stessa.
Ricostruire è difficile ma non impossibile se si cerca di offrire Amore

martedì 13 aprile 2010

TRADIMENTO E/O DIPENDENZA AFFETTIVA ?

nycos Età: 38 Sono sposato da 16 anni, e 2 anni dopo il matrimonio ho perdonato a mia moglio un tradimento che sono sicuro ci sia stato anche se lei ha sempre negato.Tre anni fà lei mi ha tradito di nuovo e ripetutamente con un altro uomo , dopo questo ho scoperto che mi ha tradito e continua a farlo con un altro ancora, le ho trovato dei messaggi sul telefonino, abbiamo litigato violentemente, lei mi ha detto che non mi ha mai amato, che a letto non sono mai riuscito a soddisfarla,ecc..
Ho tre figli ancora piccoli, so che la legge non protegge un padre, ed io ho paura che essi possano rimanere a lei, non gli prepara altro da mangiare che toast, pizza, piadina, niente verdure, niente carne solo affettati.Non li ama, non li abbraccia mai, solo io mi occupo di loro, li lavo, li accudisco, faccio fare i compiti ecc... Hanno bisogno di me ed io chiedendo il divorzio rischio di perderli, ho troppa paura per loro.
Ho chiesto a mia moglie di andarsene lei ma, consigliata da un'amica cartomante, mi ha detto che il nostro destino è di vivere insieme come fratelli.Quello che non riesco a capire è perchè se lei non mi ama più perchè continua a telefonarmi per chiedermi dove sono, cosa sto facendo, mi fa scene di gelosia, controlla ogni mio movimento, se sono a casa oppure no.Non vuole che porti i miei figli a casa dei nonni paterni, e quando per caso andiamo dai nonni, pretende che siamo a casa all'ora che stabilisce lei. Spesso tratta male i bambini ed io non posso permettermi di essere lontano,essi hanno bisogno di me.Sopporto tutto questo per loro.Non so come fare.Non devo perderli, essi hanno bisogno di me.Vorrei trovare la forza di reagire ma non ce la faccio, non riesco neppure acercare l'aiuto di qualcuno.Mi chiedo a volte se questa sia dipendenza psicologica, se sto subendo uno stalking da mia moglie, oppure non so..

ADESSO CAPISCO IL RUOLO DELL'AMANTE

Nelsy Età: 51 Ho conosciuto un uomo,di 62anni, tramite la chat.Non abita molto lontano da me circa 40km,inizialmente non mi ha detto di essere sposato, ma poi ammesso il matrimonio e le solite cose che si dicono, io e mia moglie non dormiamo più insieme ormai da 4 anni,ma sono 35 che sono sposato esono nonno. Dopo qualche giorno di dialogo in chat ci siamo incontrati, abbiamoincominciato a parlare e da lì apoco il primo bacio.Con quel bacio non sò cosa sia successo, ma è stato un susseguirsi di parole ebaci per le 4ore sucessive.Insomma misono ritrovata a 51 a dover gestire un colpo di fulmine per unapersona che non mi appartiene.Ci siamo rivisti ancora, anche per un intera giornata,e quando lui c'è il resto si annulla, lo amo c'è poco da dire.Ma il problema è quando lui non c'è, allora ha incominciato a dirmi di non inviare messaggi perchè non saprebbe come giustificarli, poi di non chiamare che avrebbe chiamato lui. Oggi sono stata ripresa per un ms su messanger,perchè la figlia lo stava per leggere, insomma ero sola prima d'incontrarlo ora mi sento sola e con il morale a pezzi.
So che non lascerà mai la moglie, ma cosa sto faccendo... lui dice d'amarmi,ma mi ama a sprazzi.. mentre io lo penso 24 ore al giorno.Un tempo non capivo il ruolo dell'amante, giudicavo senza sapere, davo dellemeschine a donne che non conoscevo, non sapendo il dolore che provavano neimomenti vuoti d'attesa.Ora sono una di loro, non sò se reggerò questa situazione per molto, non ho laforza per farlo, e sinceramente anche se amo quest'uomo da morire, non so se continuerò.Perciò ora sono in uno stato che mi compatisco da sola..